Home

“Il collegamento tra cittadinanza e l’informatica è ormai fondamentale al giorno d’oggi. L’informatica può contribuire in molti modi a migliorare la qualità della vita, ma ancora la mentalità italiana è molto indietro rispetto all’America nell’ambito dei videogiochi e dell’internet e di come essi siano considerati un male per la società da parte dei genitori e delle persone adulte senza un vero e proprio motivo.”

Il gaming

I genitori e la gran parte dell’Italia pensano ciò, ma ci sono molti aspetti dei videogiochi e in generale dell’internet molto positivi: per esempio ci sono molti fatti realmente accaduti come l’Olocausto o altri eventi che possono essere raccontati e divulgati a tantissime persone in tutto il mondo, infatti con internet puoi accedere a migliaia di informazioni utili in pochissimo tempo attraverso siti web. I siti web più diffusi per le news in Italia sono: Geopop, Fan Page, Il sole 24 ore, Il corriere della sera, La Repubblica che generano milioni di views ogni giorno. Tutte queste pagine parlano di attualità, di temi legati alla coltura popolare, intrattenimento e videogiochi.

Internet ha creato anche nuovi posti di lavoro (programmatore, grafico, e-commerce ecc…) e un massificazione della conoscenza proveniente dai documenti dei vari siti.

Nei videogiochi l’aumento dei riflessi e di prendere decisioni in modo velocissimo e cooperazione con i compagni di squadra quindi socializzando anche con persone che non conosci.

Su internet si possono leggere libri (magari introvabili) noleggiandoli o acquistandoli, si possono tradurre in una qualsiasi lingua in tempo reale e viceversa attraverso Google traduttore.

L’utilizzo di Google Maps ti potrebbe anche far “visitare” i paesi più dispersi o che magari che volevi vedere e non hai mai avuto la possibilità (templi, musei, palazzi importanti ecc…) di tutto il mondo.

L'Olocausto

L’Olocausto è un termine utilizzato per descrivere il genocidio fatto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, durante il quale furono uccise milioni di persone, in particolare ebrei. L’Olocausto è avvenuto tra il 1941 e il 1945 dal regime di Adolf Hitler.

L’Olocausto in informatica si collega attraverso le archiviazioni digitali di testimonianze e racconti di sopravvissuti all’Olocausto in formato digitale, servono per preservare la memoria storia per le generazioni future.
Un modo è attraverso le mappe interattive e QR code che mostrano la diffusione dei campi di concentramento, dei ghetti e dei luoghi chiave dell’Olocausto, magari aggiungendo anche la diffusione dei campi di concentramento, dei ghetti e dei luoghi chiave dell’Olocausto.

Le pietre d'inciampo

Un altro punto molto importante sono le Pietre d’inciampo, piccole pietre in ottone collocate nei pavimenti stradali di alcune città (es. Milano) per commemorare le vittime dell’Olocausto.

L’obbiettivo delle pietre d’inciampo è di commemorare le vittime dell’Olocausto, portando la storia nelle strade e nella comunità attraverso la visione di tutte le persone che camminano in strada.
Le pietre d’inciampo sono collegate con l’informatica migliorando l’accessibilità a trovare delle informazioni ad esse associate e facilitare la condivisione delle storie legate, infatti nel 2024 il comitato per le Pietre d’Inciampo di Milano ha organizzato l’aggiunta di 26 pietre il 25 gennaio, in totale dal 2017 solo in Italia sono state messe più di 2100 pietre.

1984

Il libro letto in classe “1984” è collegato all’informatica grazie ai vari aspetti che caratterizzano il libro: Il governo attraverso il teleschermo monitorano le vita delle persone, esattamente come la tecnologia di oggi che raccoglie i nostri dati personali attraverso fotocamere, sensori e dispositivi online.
Il libro mette in chiaro un’altro aspetto molto importante, cioè la manipolazione che il ministero della verità faceva ai cittadini, paragonabile benissimo alle fake news di oggi e alla censura digitale.
Infine un’altro aspetto è la privacy, dove nel libro è l’argomento principale del libro e nella tecnologia di oggi può essere paragonata alla perdita di privacy che stiamo avendo negli ultimi anni dall’accettazione dei termini legali, cookie e cose simili.