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"Il collegamento tra la religione cristiana e quella musulmana è ormai fondamentale al giorno d’oggi. La religione può contribuire in molti modi a migliorare la qualità della vita."​

La religione

L’interesse della Chiesa per internet è un aspetto particolare dell’attenzione che essa riserva da sempre ai mezzi di comunicazione sociale. Considerando il risultato del processo storico per mezzo del quale l’umanità avanza “sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato”, la Chiesa si è spesso dichiarata convinta del fatto che i mezzi di comunicazione sociale, che pur facendo già molto per soddisfare le necessità umane possono fare ancora di più.  
La Chiesa ha un duplice scopo a proposito dei mezzi di comunicazione sociale. Uno è quello di incoraggiare la loro giusta evoluzione e il loro giusto utilizzo per il bene dello sviluppo umano, della giustizia e della pace, per l’elevazione della società a livello locale, nazionale e comunitario, alla luce del bene comune e in spirito di solidarietà. 

La Bibbia

La “Bibbia” è un testo sacro per la religione cristiana. Si tratta di una raccolta di scritti religiosi, scritti in periodi e luoghi diversi che vanno dall’antichità fino a circa due millenni fa. La Bibbia è divisa in due parti principali: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento.

Antico Testamento: È la parte della Bibbia che raccoglie gli scritti sacri cristiani. I loro insegnamenti religiosi comprendono le leggi e i precetti morali, e include anche i libri dei profeti che annunciano la venuta di un Messia.

Nuovo Testamento: Questa parte della Bibbia è specifica del cristianesimo e racconta la vita, le opere, gli insegnamenti e la morte di Gesù Cristo. Include anche gli insegnamenti degli apostoli e le prime comunità cristiane.

La Bibbia è stata tradotta in molte lingue e ha avuto un’enorme influenza sulla cultura, la letteratura, l’arte e la filosofia occidentali. È considerata la parola ispirata di Dio da milioni di persone in tutto il mondo e viene studiata e interpretata in varie forme da secoli.
Composizione: La Bibbia è composta da 66 libri nel suo canone protestante e cattolico, mentre ci sono ulteriori libri del canone ortodosso. Gli autori dei vari libri includono figure come Mosè, re Davide, re Salomone, gli apostoli e altri profeti e scrittori di epoche diverse.

Generi letterari: La Bibbia contiene una vasta gamma di generi letterari, tra cui narrazioni storiche, poesia, saggezza, lettere, profeti e apocalittici. Questi generi riflettono la varietà di stili e scopi degli autori biblici.

Interpretazione: L’interpretazione della Bibbia può variare notevolmente a seconda della tradizione religiosa, della dottrina e dell’approccio interpretativo adottato. 

La lettera di Papa Pio XII

Quindi l’approccio della Chiesa ai mezzi di comunicazione sociale è stato essenzialmente positivo. Anche quando ne condannano i gravi abusi. Citando la Lettera di Papa Pio XII del 1957, l’Istruzione Pastorale sui Mezzi di Comunicazione Sociale, ha sottolineato questo aspetto: La Chiesa riconosce in questi strumenti dei “doni di Dio” destinati, secondo il disegno della Provvidenza a unire gli uomini in vincoli fraterni, per renderli collaboratori dei suoi disegni di salvezza. Una lettera ingiallita, datata 14 dicembre 1942, conferma che il pontefice Pio XII era a conoscenza dei crimini compiuti dai nazisti nei campi di sterminio. L’ha scoperta l’archivista vaticano Giovanni Coco, che ne parla su “la Lettura” del 17 settembre intervistato da Massimo Franco. In quel messaggio, inviato dal gesuita tedesco antinazista Lothar König al segretario particolare del Papa. 

La comunicazione con Dio

Secondo la Chiesa la storia delle comunicazioni umane somiglia a un lungo viaggio che conduce l’umanità dell’orgoglioso progetto di Babele, con la sua carica di confusione e di mutua incomprensione, fino alla Pentecoste e al dono delle lingue: la restaurazione della comunicazione si concentra su Gesù per l’azione dello Spirito Santo. Nella vita, nella morte e nella risurrezione di Cristo, la comunicazione fra gli uomini ha trovato il suo più alto ideale e supremo modello in Dio, il quale è diventato uomo e fratello. I moderni mezzi di comunicazione sociale sono fattori culturali che svolgono un ruolo in questa storia. Come osserva il Concilio Vaticano II, “benché si debba accuratamente distinguere il progresso terreno dallo sviluppo del regno di Cristo, tuttavia nella misura in cui può contribuire a meglio ordinare l’umana società, tale progresso è di grande importanza per il regno di Dio”.

Quaresima

La Quaresima è una delle ricorrenze che la Chiesa cattolica e altre Chiese cristiane celebrano lungo l’anno liturgico. È un periodo di circa quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua; secondo il rito romano inizia il Mercoledì delle ceneri e si conclude il Giovedì santo, mentre secondo il rito ambrosiano parte dalla domenica successiva al Martedì grasso e si conclude il Giovedì santo con l’inizio del Triduo pasquale.
Tale periodo è caratterizzato dall’invito alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino che prepara alla celebrazione della Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane. Nella Chiesa primitiva la celebrazione della Pasqua era anticipata da uno o due giorni di digiuno. Tale digiuno sembra fosse orientato non tanto alla celebrazione pasquale. 

La Moschea

La moschea ha un miḥrāb (sorta di abside o nicchia che, nelle moschee più umili, può essere semplicemente disegnata su una parete o indicata da qualche oggetto nella preghiera all’aperto) che indica la direzione della Mecca (qibla) e della Kaʿba, considerata il primo santuario musulmano dedicato al culto dell’unico vero Dio (Allah).

Pur non essenziale, una moschea può spesso avere anche un pulpito (minbar) dall’alto del quale un particolare Imām che si chiama khaṭīb, pronuncia la khuṭba, un’allocuzione cioè che non necessariamente propone l’esegesi di brani del Corano. Perché la preghiera sia valida essa deve essere compiuta all’interno di precisi momenti (awqāt) della giornata, scanditi dall’andamento apparente del sole. Per questo uno speciale incaricato (muezzin, dall’arabo muʾadhdhin) ricorda dall’alto di una costruzione a torre, mediante un suo richiamo rituale salmodiato (adhān). 

Gli ospedali in Marocco

Dall’Oriente si diffondono così in Europa nuove pratiche e prodotti, specialmente in campo medico e farmaceutico. Nell’arte della pittura sulle mani chiamato hennè, precisione e osservazione: è sufficiente pensare alla diffusione dell’astrolabio nelle sue diverse tipologie, della sfera armillare, del globo celeste. Il Marocco è un paese in rapido sviluppo, che ha fatto registrare negli ultimi decenni sensibili progressi nell’ambito dell’istruzione, dell’occupazione, della sanità, dei diritti civili e della vita democratica.
In ambito sanitario, l’infrastruttura medica ha registrato una crescita significativa, con oltre 2.600 strutture di base e 144 ospedali pubblici. Per garantire l’accesso alle cure, è stata introdotta la legge per la “Copertura medica di base”, la quale ha stabilito l’assicurazione sanitaria obbligatoria di base e il regime di assistenza medica, programmi che dovrebbero coprire il fabbisogno di assistenza sanitaria del 62% della popolazione marocchina.

Il libro sacro "Corano"

Le conoscenze custodite nei testi arabi raggiungono l’Occidente attraverso i centri culturali islamici, e vengono qui diffuse anche attraverso nuove traduzioni in latino. Maestranze tecniche e artigianali arabe si spostano da un luogo all’altro, specie attraverso la Spagna e la Sicilia, portando con sé oggetti e materiali nuovi realizzati con tecniche innovative. Le arti decorative, la lavorazione del metallo e del vetro, l’arte della ceramica e del tessuto acquisiscono metodi di produzione. Proprio la migliore qualità del vasellame a disposizione e dei forni, contribuiscono al successo delle ricerche condotte dagli alchimisti arabi.

Il Ramadan

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico lunare ed è considerato il mese sacro per i musulmani in tutto il mondo. Durante questo periodo i fedeli musulmani fanno il digiuno dall’alba al tramonto noto come Sawm. Il digiuno durante il Ramadan è uno dei Cinque Pilastri dell’Islam e è considerato un dovere religioso per i musulmani adulti, con alcune eccezioni per coloro che sono malati, viaggiano, anziani, donne incinte o in allattamento.
Durante il Ramadan, i musulmani prestano particolare attenzione alla preghiera, alla riflessione, alla carità e all’auto-disciplina. È un momento in cui ci si concentra sulla devozione spirituale, sull’autocontrollo e sulla compassione per gli altri.

Il pelligrinaggio in Africa​

La proposta del pellegrinaggio vuole coniugare l’esperienza del viaggiatore con quella del pellegrino.
Infatti si partirà dalla chiesa dei francescani a Rabat per raggiungere altre città famose come Meknes, Fes, Midlet, Casablanca e visitando luoghi come la foresta di cedri di Ifrane, le oasi di Erfoud e Merzouga e le gole di Todra.
La meta finale è il santuario a Marrakech. Nel pellegrinaggio si incontrerà la comunità cristiana di Fes, la coraggiosa e intensa testimonianza nel monastero di Notre Dame de l’Atlas dove vive fratel Jean Pierre, sopravvissuto alla strage di Tibhirin e la comunità dei frati di Marrakech. Ci sarà un richiamo all’esperienza di Gesù in parallelo con l’esperienza di s.Antonio, attraverso luoghi che permettono momenti spirituali e meditativi unici pensi al deserto occasioni uniche di approfondimento religioso si pensi al contatto con la cultura e la religione islamica.